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- Comitato delle Regioni (CdR)
Il Comitato delle Regioni [E] è un organismo consultivo previsto dal trattato di Maastricht
[E],
molto simile al Comitato economico e sociale, essendo composto anch’esso
da 22 membri nominati dal Consiglio dell’Unione con uno stesso
tipo di procedura.
Le competenze differiscono. E’ consultabile per tutti i casi previsti
dai trattati, ma può dare pareri di sua iniziativa, specialmente
quando il Comitato economico e sociale viene consultato in materie che
coinvolgono anche l’ambito regionale e/o locale.
La sua consultazione è obbligatoria da parte degli organi decisionali,
quando si tratti di operare in alcuni settori chiave (educazione, cultura,
salute pubblica, progetti transeuropei, cooperazione transfrontaliera).
Per entrare a far parte del Comitato, secondo la normativa più
recente, occorre la titolarità di un mandato elettorale nell’ambito
di una collettività regionale o locale oppure essere responsabili
dinanzi a un’Assemblea eletta.
Il lavoro del Comitato delle Regioni si fonda su tre principi fondamentali:
- sussidiarietà, secondo il quale
nell'ambito dell'UE, le decisioni dovrebbero essere prese al livello
più vicino ai cittadini. L'Unione Europea, quindi, non dovrebbe
assumere funzioni che possano essere più adeguatamente svolte
dalle amministrazioni nazionali, regionali o locali;
- prossimità, secondo il quale tutti i
livelli amministrativi dovrebbero mirare ad essere vicini ai cittadini,
organizzando il lavoro in maniera trasparente;
- parternariato, secondo il quale si deve
realizzare una stretta cooperazione tra i livelli europeo, nazionale,
regionale e locale: tutti e quattro i livelli sono ritenuti indispensabili e
dovrebbero partecipare all'intero processo decisionale.
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